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Dal 2D al 3D: come nasce il progetto della tua casa

  • info726879
  • 2 set 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Quando si parla di ristrutturazione o arredo, la fase di progettazione è quella che fa davvero la differenza. È qui che un’idea prende forma e si trasforma in qualcosa di concreto, visibile e comprensibile per il cliente.Per questo motivo, in Professione Restauro utilizziamo strumenti di rappresentazione sia 2D che 3D, ognuno con un ruolo preciso e complementare.


Il disegno 2D: la base tecnica


Il 2D rappresenta la “pianta” e le viste tecniche dell’immobile. È un linguaggio universale tra architetti, ingegneri e imprese, utile a:

  • Definire le misure reali degli ambienti.

  • Studiare la distribuzione degli spazi.

  • Individuare in anticipo eventuali criticità.

  • Comunicare in maniera chiara con i professionisti che eseguiranno i lavori.

Il 2D è il punto di partenza: la mappa che guida ogni fase della ristrutturazione.


Il 3D: l’anteprima realistica

Il 3D è ciò che consente al cliente di vedere la propria casa prima che venga realizzata. Non si tratta più di linee e misure, ma di ambienti arredati, illuminati e rifiniti nei minimi dettagli. Con i rendering e i virtual tour:

  • Puoi immaginarti già dentro la tua nuova casa.

  • Valuti colori, materiali e arredi in modo realistico.

  • Prendi decisioni consapevoli, evitando sorprese durante i lavori.

  • Vivi un’esperienza coinvolgente e personalizzata.

L’unione che fa la differenza

Un progetto vincente nasce dall’unione di questi due strumenti:

  • Il 2D garantisce precisione tecnica e chiarezza operativa.

  • Il 3D aggiunge emozione, visione e sicurezza nella scelta.

Da noi, non devi immaginare “a occhi chiusi”: vedrai la tua casa trasformarsi prima ancora che inizino i lavori, con la certezza che ogni dettaglio corrisponderà alla realtà.



 
 
 

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